martedì 29 marzo 2016

Il cacciatore e la Regina di Ghiaccio

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Ravenna, la perfida matrigna di Biancaneve, usa a uccidere mariti per usurparne i regni, ha un passato di ignobili assassinii anche tra i suoi legami di sangue. Quando lo specchio magico le rivela, infatti, che la figlia di sua sorella Freya è destinata a spodestarla in bellezza, Ravenna non esita a porre fine alla sua neonata vita. Tale è il dolore di Freya, che risveglia nella donna l'arte sopita della magia nera e la trasforma in una regina di ghiaccio, determinata a bandire l'amore dal suo regno. È a questo fine, per addestrarli come guerrieri e vietar loro l'amore, che Freya fa rapire i ragazzini dei suoi territori e li cresce come cacciatori; e questa è anche la sorte di Eric e Sara, che, una volta cresciuti, però, all'amore non sanno e non vogliono rinunciare. 

Rispetto al film di Rupert Sanders, Biancaneve e il Cacciatore, questo è un mezzo prequel e un mezzo spin-off: un parente prossimo ma non consanguineo, quanto basta per accettare che Biancaneve non faccia parte del cast ma possano tornare a confrontarsi in bellezza i divi Chris Hemsworth e Charlize Theron. Il terzo vertice del triangolo è occupato da due figure femminili, affidate a Emily Blunt e Jessica Chastain, e solo la loro bravura di interpreti le salva da due ruoli assurdi, per ragioni differenti. La regina di ghiaccio della Blunt, autoconfinatasi in un palazzo del freddo, è un tale palese scopiazzamento in chiave dark-fantasy del personaggio di Elsa in Frozen, da sfiorare il caso diplomatico. Su tutt'altro fronte, la Chastain appare tutto fuorché nata per un personaggio boschivo e marziale come quello di Sara, e non può impedire una reazione inizialmente spaesata nello spettatore, ma è capace di rendersi plausibile in breve tempo. 
Quanto al film in sé, anche Cedric Nicolas-Troyan opta per una varietà di fonti e modelli presi dal cinema contemporaneo ben più che dal repertorio fiabesco: la compagnia dei quattro nani, l'incontro con i goblin, la quest dello specchio, da tener coperto per non indurre in basse e omicide tentazioni, guardano senza mezza termini al viaggio con e per l'anello di Tolkien e Jackson, mentre il contesto della relazione tra Eric e Sara, bambini-soldato, può ricordare alcuni momenti della saga di Hunger Games. Se si aggiunge il già citato rimando al prologo di Frozen, non tarda ad affacciarsi il dubbio che tanta varietà di modelli nasconda in realtà una scarsa materia originale e una traballante necessità di esistere del film stesso al di là della mera funzione di contenitore di star.

FONTE: mymovies.it

mercoledì 23 marzo 2016

Torta Paradiso

Torta paradiso

Preparazione



  1. In una terrina montare il burro fino a farlo diventare una crema, aggiungere poi gradatamente lo zucchero a velo.
  2. A parte mescolare le uova ed i tuorli con una forchetta per un minuto.
  3. Aggiungere un cucchiaio per volta di uova sbattute al composto di burro, mescolando delicatamente e senza fretta, aggiungendo un altro cucchiaio di uova solo quando il precedente è stato bene incorporato.
  4. Unire la farina e la fecola setacciate, aggiungere anche la scorza di limone ed incorporare tutto con l’aiuto di una spatola, con movimenti delicati dal basso verso l’alto.
  5. Foderare uno stampo da 22 centimetri con carta forno e versare questo impasto nello stampo livellandolo con la spatola.
  6. Mettere nel forno caldo a 180 gradi per circa 50/60 minuti.
  7. Dopo averla fatta raffreddare, spolverare la torta con lo zucchero a velo.
Come fare una torta paradiso perfetta
Ci sono alcuni accorgimenti da adottare per preparare una torta paradiso eccellente. Il primo è quello di utilizzare tutti gli ingredienti rigorosamente a temperatura ambiente. Il burro dovrà essere morbidissimo ma non sciolto (fuori dal frigo per almeno tre ore), e le uova vanno incorporate a cucchiaiate e delicatamente al composto di burro, soprattutto senza avere fretta di aggiungerne se non sono state ben incorporate le precedenti. Inoltre molta attenzione va fatta nello scegliere gli arnesi. Potrà sembrare faticosa l'idea di montare tutto a mano, senza l'ausilio dello sbattitore e solo con un cucchiaio di legno o con la spatola, ma è fondamentale affinchè il composto monti incorporando l'aria: proprio questo le darà la sua caratteristica sofficità nonostante sia una torta senza lievito.

Ingredienti

  • 100 Grammi Di Farina 00
  • 100 Grammi Di Fecola Di Patate
  • 200 Grammi Di Burro A Temperatura Ambiente
  • 200 Grammi Di Zucchero A Velo Più Quello Per Spolverare
  • 2 Uova Medie Intere E 2 Tuorli Rigorosamente A Temperatura Ambiente
  • 2 Cucchiai Di Scorza Di Limone Grattuggiata (1 Limone)
  • Fonte: buttalapasta.i

giovedì 10 marzo 2016

CROCCANTE DI MANDORLE

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DESCRIZIONE



Ecco il dolce che non può mai mancare a casa mia durante le feste di Natale: il croccante alle mandorle. E perché no, anche in occasione delle grandi reunion fra parenti, il croccante è quel dolce passpartout da sgranocchiare con chi vuoi bene: davanti al calduccio del caminetto, a fine cena e persino a merenda. Ed il bello - o forse il brutto, per la linea! - è che è molto semplice e veloce da realizzare. Una meraviglia di zucchero, limone e mandorle che da generazioni delizia ed incanta il palato dei più golosi, piccoli o grandi che siano.




CARATTERISTICHE

Difficoltà: Bassa
Preparazione: 30 Minuti
Cottura: 15 Minuti


INGREDIENTI

Per 6 persone

350 gr. di Zucchero semolato
300 gr. di  Mandorle
un cucchiaio di succo di Limone
60 ml. di Acqua naturale a temperatura ambiente



PREPARAZIONE


In una terrina ponete le mandorle dotate di buccia e copritele interamente con acqua bollente, lasciandole in ammollo per 5 minuti. Scolate le mandorle e sbucciatele, asciugandole con della carta assorbente.
Foderate una placca per forno con della carta oleata e disponetevi sopra le mandorle pelate che farete tostare a 180 gradi per 5 minuti circa in modo che risultino dorate (ma non scure).


Procedete ora con la preparazione del caramello: versate lo zucchero, l'acqua ed il succo di limone. Fate sciogliere il tutto a fuoco dolce senza smettere di mescolare sino a quando non otterrete un composto dalle tonalità dorate.
A parte tritate in maniera grossolana metà delle mandorle. Quando il caramello sarà pronto spegnete il fornello e versate nella pentolina sia le mandorle intere che quelle tritate.
Mescolate in maniera energica con un mestolo di legno, compiendo movimenti ampi dall'alto verso il basso sino ad inglobare nel caramello tutte le mandorle.
Versate subito il composto caldo su una teglia rivestita con carta da forno. Livellate con cura la superficie con l'ausilio di una spatola o di un cucchiaio. Fate raffreddare il tutto per alcuni minuti ma, poco prima che solidifichi completamente, rovesciatelo su di un tagliere e dividetelo a strisce o a losanghe. Servite freddo.
Consiglio: Poco prima di tagliarlo, potete strofinare il vostro croccante con un' arancia od
un limone interi: questa operazione è utile sia per livellare meglio il tutto ma anche per
dargli un piacevole aroma.

Fonte: cucinare.it